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Attivazione del Meccanismo di Mosca dell’OSCE sulla detenzione arbitraria di civili ucraini da parte russa

MM febbraio 2024

Continua l’impegno dell’OSCE a sostegno dell’Ucraina per l’accertamento delle violazioni e abusi degli impegni OSCE, del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani commessi durante la guerra di aggressione russa.

Il 29 febbraio 2024 45 Stati partecipanti dell’OSCE, tra cui l’Italia, hanno richiesto l’istituzione di una nuova missione di esperti indipendenti nell’ambito del Meccanismo di Mosca dell’OSCE per accertare fatti e responsabilità relativi alla detenzione arbitraria di civili ucraini da parte della Federazione Russa nel corso della guerra in Ucraina.

Si tratta della quarta invocazione del Meccanismo di Mosca sulle atrocità commesse durante il conflitto e fa seguito ai due rapporti pubblicati nel 2022 (i primi rapporti indipendenti pubblicati sotto l’egida di un’organizzazione internazionale a documentare chiare violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze armate russe in Ucraina e violazioni dei diritti umani configurabili come crimini contro l’umanità) e al rapporto sul trasferimenti forzati e le deportazioni di bambini ucraini del 2023.

Il Meccanismo di Mosca è uno degli strumenti a disposizione dell’OSCE per monitorare l’attuazione degli impegni presi dagli Stati partecipanti nell’ambito dei diritti umani e della democrazia (dimensione umana). Istituito durante la Conferenza sulla dimensione umana di Mosca nel 1991, il Meccanismo di Mosca permette agli Stati partecipanti dell’OSCE di istituire missioni ad hoc di esperti indipendenti, con il sostegno dell’Ufficio OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR). Ad oggi, il Meccanismo di Mosca è stato attivato quindici volte.

Dichiarazione congiunta per l’attivazione del Meccanismo di Mosca dell’OSCE sulla detenzione arbitraria di civili ucraini da parte della Federazione Russa