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Rapporto del Meccanismo di Mosca OSCE su trasferimenti forzati e deportazioni di bambini ucraini in Russia. Dichiarazione dell’Italia al Consiglio Permanente dell’OSCE.

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L’Ambasciatore Stefano Baldi è intervenuto a titolo nazionale, in aggiunta alla dichiarazione dell’Unione Europea, alla riunione del Consiglio Permanente dell’OSCE di oggi in relazione alla presentazione del Rapporto della missione di esperti indipendenti dell’OSCE sui trasferimenti forzati e le deportazioni di bambini ucraini.

La missione di esperti indipendenti – composta dalle Prof.sse Veronika Bilkova (Repubblica Ceca), Cecilie Hellestveit (Norvegia) e Elina Steinerte (Lettonia) – è stata nominata dall’Ucraina a seguito dell’attivazione del Meccanismo di Mosca dell’OSCE lo scorso 30 marzo da parte di 45 Stati partecipanti, tra cui l’Italia. E’ la terza volta che il Meccanismo di Mosca dell’OSCE viene attivato per accertare violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani commesse durante la guerra di aggressione russa in Ucraina. I precedenti rapporti risalgono ad aprile e luglio 2022.

Il rapporto della missione di esperti indipendenti conclude che il trasferimento forzato e le deportazioni di bambini, in particolare orfani e minori non accompagnati, dall’Ucraina verso la Federazione Russa e i territori ucraini temporaneamente occupati da parte russa costituiscono una palese violazione del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani e possono costituire crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Il rapporto offre anche un ampio resoconto delle violazioni dei diritti dei bambini ucraini deportati e delle minacce alla loro sicurezza e integrità psico-fisica, esprimendo particolare preoccupazione per le procedure in uso nei cosiddetti “campi di filtrazione” russi e le attività di rieducazione (lezioni patriottiche e corsi militari) cui i bambini deportati vengono assoggettati in Russia.

Nel ringraziare le esperte per l’egregio lavoro di ricerca e analisi indipendente, l’Amb. Stefano Baldi ha ricordato l’impegno dell’Italia per l’accertamento delle atrocità commesse in Ucraina e l’identificazione dei responsabili, incluso il sostegno  alla Corte Penale Internazionale, alla Commissione di Inchiesta dell’ONU e alle diverse iniziative promosse in ambito OSCE.

Dichiarazione dell’Italia sul rapporto della missione di esperti del Meccanismo di Mosca dell’OSCE.

Dichiarazione dell’Unione Europea

Dichiarazione congiunta dei 45 Stati partecipanti che hanno attivato il Meccanismo di Mosca dell’OSCE sui trasferimenti forzati e le deportazioni di bambini ucraini