Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

Italia e OSCE per il contrasto alla tratta di esseri umani

Il contrasto alla tratta di essere umani è un tema centrale nell’agenda dell’OSCE. Nel 2003, l’Organizzazione ha istituito l’Ufficio e la carica di Rappresentante Speciale e Coordinatore per la Lotta alla Tratta di Esseri Umani (OCTHB), al fine di assistere gli Stati partecipanti nello sviluppo e nell’attuazione di politiche efficaci, basate su un approccio incentrato sulle vittime e sui diritti umani. L’OCTHB produce rapporti annuali disponibili pubblicamente a questo indirizzo.

L’Italia è da sempre in prima fila nel sostegno all’OSCE in questo settore, che richiede una rafforzata cooperazione internazionale ed un approccio coordinato e multidisciplinare. Tra le applicazioni pratiche di questo impegno italiano rientrano le attività di formazione per lo sviluppo delle competenze e capacità in favore delle Istituzioni e operatori nazionali anti-tratta dei Paesi OSCE (forze di polizia, ispettori del lavoro, pubblici ministeri e magistrati, ma anche società civile e assistenti sociali).

Grazie alla stretta collaborazione con l’Ufficio della Rappresentante speciale e Coordinatrice OSCE per la lotta alla tratta di esseri umani, l’Italia ha ospitato numerose attività di formazione, incentrate su un innovativo esercizio di simulazione pratica e inter-agenzia, presso il Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità (CoESPU) dell’Arma dei Carabinieri, centro internazionale di addestramento istituito a Vicenza nel 2005.

I corsi di formazione e addestramento internazionale realizzati dall’OSCE presso il CoESPU mirano a:

  • sviluppare capacità investigative all’avanguardia e indicatori chiave per indentificare tempestivamente le persone vittime di tratta lungo le rotte migratorie;
  • effettuare operazioni di prima assistenza orientate al rispetto dei diritti e alla protezione della vittima;
  • applicare procedure operative standard nella segnalazione di vittime di tratta, presunte o identificate, ai servizi che si occupano dell’assistenza e del supporto alle stesse;
  • utilizzare al meglio gli strumenti offerti dalla cooperazione internazionale, sia di polizia sia giudiziaria, e in particolare lo strumento delle indagini finanziarie, per far fronte al fenomeno.

Parte della formazione è impartita attraverso l’immersione in realistiche simulazioni di casi concreti di sfruttamento, sia lavorativo che sessuale, a danni di migranti, anche minori di età. Ogni scenario simulato pone in risalto gli elementi costitutivi della tratta di esseri umani (l’atto, i mezzi e lo scopo).

Alla luce del successo delle simulazioni internazionali sviluppate a Vicenza, gli sforzi dell’OSCE si stanno anche progressivamente concentrando sul rafforzamento dei percorsi formativi nazionali, a sostegno del comparto statale anti-tratta degli Stati partecipanti interessati.

Dal 7 all’11 ottobre 2024, si è tenuto proprio presso il CoESPU di Vicenza un corso di formazione con simulazione dal vivo dell’OSCE “Mediterranean Regional Simulation-Based Training“, volto a rafforzare le capacità operative degli operatori anti-tratta nella lotta contro la tratta di esseri umani lungo le rotte migratorie del Mediterraneo. Si è trattato della prima esercitazione con simulazione dal vivo a livello regionale interamente dedicata alla regione del Mediterraneo. L’evento ha coinvolto oltre 50 operatori anti-tratta provenienti da sei Stati membri dell’OSCE e partner per la cooperazione delle due sponde del Mediterraneo: Italia, Malta, Spagna, Algeria, Egitto e Tunisia. Alla realizzazione dell’esercitazione hanno inoltre partecipato 11 esperti, 19 formatori e 14 osservatori internazionali, insieme a 26 studenti dell’Università di Padova nel ruolo di “attori”, per un totale di circa 120 partecipanti in aggiunta a 30 membri specializzati dell’Arma dei Carabinieri a supporto tecnico e logistico. Alle sessioni conclusive della formazione e alla cerimonia di chiusura hanno preso parte l’Inviato speciale dell’Italia sui temi della tratta degli esseri umani, Stefano Pizzicannella, la Rappresentante speciale e coordinatrice OSCE per la lotta alla tratta di esseri umani, Kari Johnstone, e l’Ambasciatore Andrea Cascone, Rappresentante Permanente d’Italia presso l’OSCE.

Il 12 dicembre 2025, si è infine tenuto un simposio presso il CoESPU quale seguito operativo alla simulazione regionale dell’ottobre 2024: l’evento – organizzato dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’OSCE, da OCTHB e dal Dipartimento Pari Opportunità con il fondamentale contributo del CoESPU – ha visto la partecipazione di rappresentanti nazionali provenienti da Italia, Spagna, Malta, Algeria, Tunisia, Egitto e – in aggiunta rispetto alla simulazione 2024 – Grecia, nonché delle principali organizzazioni internazionali (IOM, UNODC e ICMPD).

Il simposio ha permesso ai partecipanti della simulazione 2024 di riflettere sulle lezioni apprese in tale occasione, in particolare per quanto attiene il rafforzamento del coordinamento inter-agenzia e l’interazione con le organizzazioni della società civile che operano a sostegno delle vittime della tratta umana, nonché sui meccanismi di cooperazione internazionale. La discussione ha confermato la validità della simulazione quale strumento efficace di formazione, capace di accrescere la consapevolezza dei soggetti nazionali sugli aspetti critici che occorre affrontare per migliorare le capacità nazionali di risposta al fenomeno della tratta umana. Il simposio ha altresì fornito l’opportunità ad Algeria, Tunisia ed Egitto di presentare i rispettivi quadri normativi e operativi nazionali, nonché di analizzare i principali trend nella regione mediterranea dando così l’opportunità ai partecipanti di confrontarsi su questioni operative, anche attraverso la presentazione di progetti e buone prassi (IOM ha presentato il progetto MEDEA realizzato in Italia).