Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Cristiana Carletti interviene all’OSCE sull’importanza di rafforzare il capitale umano femminile

Una società equa ed inclusiva in termini di genere e più resiliente agli shock e, in ultima analisi, più sicura. Questo il concetto chiave alla base del 29mo Foro Economico e Ambientale OSCE, che si è aperto oggi e vedrà la propria conclusione a Praga nel settembre prossimo. I lavori del Foro per il 2021 sono dedicati al rafforzamento del ruolo delle donne nell’economia e nella società, nel quadro dell’approccio omnicomprensivo ai temi della sicurezza che caratterizza l’Organizzazione viennese. Al Foro partecipano i 57 Paesi membri, insieme a rappresentanti della società civile, del settore privato e dell’università.

Cristiana Carletti, Professoressa presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Roma Tre e in rappresentanza del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è intervenuta nel corso dei lavori per evidenziare l’importanza di adeguate politiche di valorizzazione del capitale umano femminile, illustrando anche l’esempio dell’Italia. Clicca qui per il testo integrale dell’intervento.

Nel corso del dibattito sono state fornite ulteriori informazioni di dettaglio sulla valorizzazione dei talenti femminili nel percorso di apprendimento – dall’educazione primaria sino all’università – citando quale fonte preminente il rapporto annuale di Alma Laurea. La Prof.ssa Carletti ha illustrato le proposte della Task Force “Donne per un Nuovo Rinascimento” in favore di un accesso all’educazione digitale che sia “gender-neutral” e che tenga in considerazione anche la necessità di un reinserimento delle donne nel mondo del lavoro attraverso il consolidamento della preparazione digitale. Ancora, si è evidenziata l’opportunità di promuovere partenariati pubblico-privato, come occorso nella realizzazione delle progettualità del “Manifesto per una Repubblica Digitale” e sono stati menzionati gli studi preliminari di ASViS e di “Valore D” sull’impatto dell’impegno da remoto (studio e lavoro) delle donne e delle ragazze durante la pandemia.

Approcci innovativi ai temi dell’educazione e formazione professionale delle donne, incentivandone la partecipazione a carriere tradizionalmente “maschili” e massimizzando le opportunità offerte dalla trasformazione digitale, sono stati al centro dell’agenda della Presidenza italiana dell’OSCE nel 2018. Al Consiglio Ministeriale di Milano è stata adottata una decisione sullo sviluppo del capitale umano che contiene impegni precisi da parte dei Paesi OSCE.