Gli Stati partecipanti dell’OSCE hanno approvato lo scorso 19 marzo la proposta di Bilancio Unificato per il 2026 presentata dalla Presidenza in esercizio svizzera, ponendo così fine alla situazione di stallo in cui l’organizzazione si trovava ad operare dal 2022.
L’adozione del bilancio fa seguito ad ampie consultazioni tra gli Stati partecipanti in sede di Comitato Gestione e Finanze ed è il frutto della sapiente azione portata avanti dalla Presidenza in esercizio svizzera e della volontà di tutti gli Stati partecipanti di superare una situazione di incertezza che durava da cinque anni: si tratta di uno sviluppo particolarmente importante, poiché consente all’organizzazione di avere ora una base finanziaria certa e una programmazione prevedibile.
Il nuovo bilancio dell’OSCE si caratterizza per una forte contrazione della spesa. Il valore totale passa da €138,2 mln (UB2021) a €123 mln, con un taglio complessivo pari a €15.1 mln (-10.9%). La ripartizione dei tagli è stata bilanciata tra Segretariato (-9.1% escludendo i servizi CLS, ICT e Mission Support Services), istituzioni autonome (-8.1%) e missioni (-8.9% per i Balcani; -8% per la Moldova; -8% per l’Asia Centrale).
Comunicato ufficiale dell’OSCE