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L'impegno dell'Italia nel contrasto al traffico illecito di beni culturali in area OSCE

 

L'impegno dell'Italia nel contrasto al traffico illecito di beni culturali in area OSCE

Nell'ambito del tradizionale impegno italiano a livello internazionale per la protezione del patrimonio culturale e il contrasto al traffico illeciti di beni culturali, l’Italia ha svolto un ruolo di primo piano nel promuovere e rafforzare l'azione e il ruolo dell'OSCE in questo settore.

A partire dal 2017, in qualita' di Presidente del Gruppo dei Paesi Mediterranei partner per la Cooperazione, e in particolare durante la Presidenza italiana dell'OSCE nel 2018, l'Italia e' stata strumentale nello stimolare la discussione in ambito OSCE in materia di tutela del patrimonio culturale e contrasto al traffico illecito di beni culturali.

In particolare, l'Italia ha promosso e continua a sostenere fortemente un progetto extra-bilancio dell'OSCE inteso a rafforzare le capacità di agenti di frontiera, corpi di polizia e altre istituzioni governative nel contrasto al traffico illecito transfrontaliero di beni culturali, anche attraverso una maggiore comprensione del rapporto tra traffico illecito di beni culturali, criminalità organizzata e terrorismo.

Durante la prima fase del progetto, nel periodo 2017-2021, il Dipartimento per le Minacce Transnazionali - Unita' per la sicurezza e la gestione delle frontiere (TNTD - Border Security and Management Unit) dell’OSCE ha organizzato 4 seminari (di cui uno presso la sede del CoESPU a Vicenza) e 11 workshop formativi dedicati a forze di polizia e agenti di frontiera provenienti da oltre 30 Stati partecipanti e Paesi Partner per la Cooperazione. È stata inoltre creata una piattaforma online per la comunicazione tra esperti e la condivisione delle risorse disponibili in materia di protezione di beni culturali e lotta al loro traffico illecito.

Con l'obiettivo di proseguire ed espandere il lavoro dell'OSCE sul tema, nel 2022 è stata avviata la seconda fase del progetto, anch'essa sostenuta dall'Italia.

Il nuovo programma di lavoro è articolato in tre componenti principali:

  • organizzazione di un incontro annuale di esperti dedicato al tema del traffico illecito di beni culturali, alla luce del quale verranno elaborati piani d'azione tematici su base annuale;
  • corsi di formazione per il rafforzamento delle capacità investigative, di valutazione dei rischi e di contrasto al traffico illecito di beni culturali delle agenzie nazionali;
  • rafforzamento della cooperazione inter-agenzia (sia a livello nazionale sia internazionale) e della condivisione di informazioni, anche attraverso la mappatura delle rotte di traffico e l'istituzionalizzazione dell'attuale pool di esperti per attività di assistenza tecnica e risposta rapida (“mobile assessment team”).

Tra le altre iniziative promosse dall'Italia in ambito OSCE sul tema del contrasto al traffico illecito di beni culturali, vi è anche la mostra sui "Tesori recuperati", organizzata nel 2018 dalla Rappresentanza Permanente presso l'OSCE in collaborazione con il Comando Carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale, presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna.

A novembre 2021, il tema del contrasto al traffico e alla protezione del patrimonio culturale nella regione mediterranea è stato discusso durante una riunione del Gruppo dei Partner Mediterranei OSCE per la Cooperazione, cui è intervenuta tra i relatori anche la Prof.ssa Serena Giusti, della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha illustrato i più recenti sviluppi del fenomeno di protezione del patrimonio culturale a livello internazionale.


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