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Presentazione del rapporto della seconda missione di esperti indipendenti OSCE sulle atrocità commesse in Ucraina. Dichiarazione dell'Italia al Consiglio Permanente dell’OSCE sul Meccanismo di Mosca.

Data:

14/07/2022


 Presentazione del rapporto della seconda missione di esperti indipendenti OSCE sulle atrocità commesse in Ucraina. Dichiarazione dell'Italia al Consiglio Permanente dell’OSCE sul Meccanismo di Mosca.

L'Ambasciatore Stefano Baldi è intervenuto a titolo nazionale, in aggiunta alla dichiarazione dell'Unione Europea, alla riunione del Consiglio Permanente dell’OSCE di oggi in relazione alla presentazione del Rapporto della missione di esperti indipendenti dell'OSCE sulle violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani in Ucraina nell'ambito della guerra di aggressione russa.

La missione di esperti indipendenti - composta dalle Prof.sse Veronika Bilkova (Università di Praga), Laura Guercio (Università di Perugia) e Vasilka Sancin (Università di Ljubljana) - è stata nominata dall'Ucraina a seguito dell'attivazione del Meccanismo di Mosca dell'OSCE, per la seconda volta, lo scorso 2 giugno da parte di 45 Stati partecipanti, tra cui l'Italia.

Il rapporto della missione di esperti indipendenti conferma le conclusioni raggiunte dalla precedente missione e identifica chiare violazioni del diritto internazionale umanitario, in maggioranza attribuibili alle forze armate russe, (incluse le atrocità commesse a Bucha e Irpin e nella regione di Kiev, visitate dalla missione), così come estese violazioni dei diritti umani, in particolare nei territori sotto controllo effettivo della Federazione Russa e nelle regioni di Donetsk e Luhansk. Ove venga accertata la responsabilità individuale per tali gravi violazioni, esse costituiscono anche crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
Il rapporto descrive altresì il drammatico impatto della guerra sulla popolazione ucraina e in particolare sui gruppi più vulnerabili, quali donne e bambini, ed evidenza due fenomeni particolarmente allarmanti: il ricorso ai "campi di filtrazione" da parte russa e il trattamento dei prigionieri di guerra, in particolare con l’imposizione della pena di morte da parte delle cosiddette Repubbliche Popolari di Donetsk e Luhansk per conto russo.

Nel ringraziare le esperte per l'autorevole resoconto dell'immane distruzione e delle sofferenze indicibili causate dal conflitto, l'Amb. Stefano Baldi ha sottolineato il contributo essenziale che l'OSCE, attraverso i rapporti del Meccanismo di Mosca e il lavoro di monitoraggio di ODIHR, può offrire all'accertamento delle violazioni degli impegni comuni e delle atrocità commesse in Ucraina e alla punizione dei loro responsabili.

L’Italia – ha concluso l'Amb. Baldi – considera essenziale assicurare la più ampia diffusione e conoscenza dei rapporti del Meccanimso di Mosca e continuerà a lavorare per promuoverne i seguiti all'interno dell'OSCE e per assicurare una più stretta cooperazione con gli altri meccanismi  internazionali di accountability.

Dichiarazione dell'Italia sul rapporto della missione di esperti del Meccanismo di Mosca dell'OSCE.


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