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Qualificato contributo dell'Italia alla Conferenza OSCE sulla libertà dei media

Data:

20/05/2021


Qualificato contributo dell'Italia alla Conferenza OSCE sulla libertà dei media

La Presidenza svedese dell'OSCE ha organizzato il 18-19 maggio la “Conferenza di Stoccolma sulla libertà dei media nella regione OSCE”, in collaborazione con la Rappresentante OSCE per la libertà dei media Teresa Ribeiro, con l'obiettivo di promuovere un dibattito sull'effettiva attuazione degli impegni degli Stati partecipanti in materia e di fornire orientamenti e buone pratiche. Le quattro sessioni tematiche son state dedicate a: strategie, esperienze e piani nazionali per la sicurezza dei giornalisti; pluralismo dei media; trasparenza delle Autorità pubbliche; ruolo dei media nei processi democratici, incluse le elezioni. All'evento hanno partecipato funzionari ed esperti nazionali dei Paesi OSCE ed esponenti del settore media e della società civile.

La Conferenza ha consentito di riaffermare i principi della libertà di stampa, del pluralismo e dell’indipendenza dei media come elementi fondamentali per la difesa della democrazia e il rispetto dei diritti umani. Grazie ad un'interazione trasversale tra rappresentanti governativi e non, nel corso dell'evento sono state presentate e discusse soluzioni concrete per proteggere i giornalisti da violenze online e offline, incrementare la fiducia dei cittadini verso i media e combattere la disinformazione. 

Per l'Italia, si tratta di temi prioritari nel contesto OSCE e il nostro Paese ha voluto contribire ai lavori della Conferenza e al dibattito con due interventi.

Cristiana Carletti, Professoressa presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Roma Tre e in rappresentanza del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è intervenuta per illustrare la legislazione italiana in materia di par condicio e il ruolo dell'AGCOM. Ha evidenziato in particolare le recenti linee guida e misure , elaborate in occasione delle elezioni 2018 e 2019, per garantire la parità ed imparzialità di accesso alle piattaforme online, come quelle di Google e Facebook, da parte di tutti i soggetti politici, rafforzare il fact-checking sulle informazioni pubblicate e favorire pluralismo tra i contenuti proposti. Clicca qui per il testo integrale dell'intervento della Prof.ssa Carletti.

L'Avv.ssa Maja Bova, Esperta in diritti umani presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha illustrato le fondamenta del pluralismo dei media in Italia, a partire dall'Art. 21 della Costituzione, passando per il ruolo dell'AGCOM, fino alla creazione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione. Clicca qui per il testo integrale dell'intervento dell'Avv.ssa Bova.

Inoltre, gli organizzatori della Conferenza hanno invitato come relatore il Dott. Giuseppe Milazzo, ricercatore presso l’Osservatorio di Pavia, il quale ha parlato dell’uso dei media durante le consultazioni elettorali nei Paesi OSCE e il relativo monitoraggio da parte dell'Ufficio OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti dell'uomo (ODIHR). Ha ilustrato come il rapporto tra la libertà di espressione e la comunicazione politica nelle campagne elettorali dovrebbe tener conto non solo del diritto dei media di riportare i fatti in modo indipendente e libero, ma anche del diritto degli elettori di ricevere contenuti variegati e attendibili e del diritto dei candidati di comunicare apertamente ai propri elettori. Al fine di garantire questo equilibrio, il Dott. Milazzo ha sottolineato quanto sia importante disporre di linee guida a livello internazionale.

 

 


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